Oggi abbiamo come quasi tutte le settimane operato come "ecologisti" in città, la nostra pulizia dell'aiuletta in Piazzale Parenzo quindi prosegue!
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sabato 29 gennaio 2011
Prosegue la nostra pulizia dell'area verde presso Piazzale Parenzo con .....un nuovo volontario!
Oggi abbiamo come quasi tutte le settimane operato come "ecologisti" in città, la nostra pulizia dell'aiuletta in Piazzale Parenzo quindi prosegue!
mercoledì 19 gennaio 2011
La trasparenza di Karuna Onlus
sabato 1 gennaio 2011
A.A.A. cercasi volontari, sostenitori, amici esterni! Aiuta Karuna Onlus anche nel 2011! - Intervento del Presidente Massimiliano (Mu Mun)
come si suol dire in questi giorni di "frenetica" adesione alle convenzioni sociali che vogliono dividere il tempo, per sua natura indivisibile in quanto essenzialmente vuoto.......
Buon 2011!
La foto che pubblico è significativa, soprattutto per me che in cima a quella collina di rifiuti vi ero davvero (e lo si nota... sono quella specie di cristo in piedi...ma la città sotto di me purtroppo non era Rio ma un vero e proprio luogo di merda......): ero ai confini tra Birmania e Tailandia e come potete leggere nei post sottostanti del blog, Karuna Onlus ha fornito un aiuto molto importante a quella comunità di persone.
Grazie anche alla dottoressa Floriana di Modena e a Krio Hirundo Onlus, associazione con cui collaboriamo, stiamo sradicando da condizioni di vita penose centinaia di persone.
Ecco, inizio da questo per raccontare cosa abbiamo fatto nei mesi precedenti, ovvero srotolo una matassa di filo lungo che prosegue toccando poi l'iniziativa sorta e progettata in una settimana di tempo e portata avanti dagli altri volontari e amici dell'associazione: quella delle bancarelle per raccolta di fondi (da destinare anche al progetto di cui sopra).
Voglio citare in ordine mentale sparso tutti i nomi di queste persone che, nonostante la pioggia, il freddo intenso e avversità di tipo logistico, hanno realizzato una grande opera di lavoro comune e cooperazione, fornendo tutti il proprio contributo, spontaneo e sincero, e mettendo in vendita oggetti personali, anche di notevole valore economico come oro e preziosi: Alberto, Silvia, Lucia, Cetty, Walter, Mauro, Sonia, Li Wei e Gigi.
Sono stati fantastici e meritono un grande elogio. E' un onore colaborare con donne e uomini di tanto spessore umano e vi è sempre tanto da imparare, ogni giorno.
Bene, il filo prosegue e ci porta a ricordare tutti gli altri avvenimenti che hanno caratterizzato l'attività dell'associazione nel corso del 2010: l'attività di manutenzione dell'area verde che ci è stata affidata dal Comune di Genova in Piazzale Parenzo, l'evento di promozione della cultura asiatica alla Fiumara di Genova, l'attività di corrispondenza con i carcerati, partita con l'aiuto indispensabile dell'ex presidente Natalia, l'attività al gattile di Genova Quarto del volontario Mu Sang, la conferenza del venerabile Ashin Sopaka a Genova e Lerici per illustrare la condizione dei rifugiati birmani in Tailandia, l'attività di animazione per anziani del volontario Taeshin (Gianni) a Lerici. Le altre attività sono illustrate all'interno del nostro blog e potete approfondire liberamente.
Bene, adesso il gomitolo che stavo srotolando è quasi terminato.
Il filo passa nelle mani di tutti Voi, amici e sostenitori della nostra associazione affinchè possiate, come nei mesi passati, sostenerci con un piccolo contributo o donazione (detraibile nella dichiarazione dei redditi dall'irpef dovuta allo Stato) oppure ricordarsi di noi in occasione della firma per la devoluzione del cinque per mille dell'irpef.
Adesso riguardo quella foto in alto e rivedo quel bambino che potete notare ai piedi della collina di rifiuti.
Lo rivedo mentalmente ma è come se fosse qui vicino a me, ricordo che ho cercato davvero di parlargli ma non potevo comunicare con lui. Troppo difficile, troppo distanti, troppa diffidenza. Ricordo solo i suoi occhi, ecco, quelli mi hanno parlato.
Non mi hanno chiesto aiuto ma solo di rispettare ogni forma di vita umana, di rispettare la dignità di suo padre e di sua madre, dei suoi nonni, della sua gente. Anche degli animali che vivono con loro.
"Karuna Onlus si muove con questo intento", gli ho risposto. Non facciamo carità. La differenza tra noi e gli altri è forse proprio questa.
Noi guardiamo oltre quella collina di rifiuti, osserviamo quel cielo limpido e azzurro, quasi ad indicare un futuro piu' dignitoso e piu' pulito e salutare a quelle persone.
Saremo vicini a tutte le persone sofferenti, fisicamente o mentalmente, anche nei prossimi mesi.
Se vorrete aiutarci accetteremo con umiltà il Vostro aiuto.
Grazie.
Massimiliano Froso (Mu Mun)
mercoledì 22 dicembre 2010
Le bancarelle di Karuna Onlus

Nei giorni mercoledi 22 dicembre dalle 11 alle 20, giovedì 23
dicembre dalle 11 alle 20 e venerdì 24 dicembre dalle 11 alle 20 la
nostra Associazione metterà in vendita presso il mercato ristrutturato di Piazza del Carmine a Genova vari oggetti usati donati dai nostri soci e volontari.
Altro appuntamento per il giorno 30 dicembre 2010: in via XX Settembre vicino alla ex Libreria Feltrinelli e in via San Lorenzo 46 dalle ore 9 alle ore 20.
L'incasso sarà destinato al 50% al finanziamento degli aiuti umanitari ai rifugiati birmani e il restante 50% al sostentamento delle attività del Tempio Buddhista "Musang Am" di Lerici
Chi ha oggetti da devolvere potrà portarli la sera dalle 18/20 e se possibile potrà aggiungere una lista con prezzi di massima. Inoltre è gradita anche la presenza al mercato dietro il bancone, anche per poco tempo: si tratta comunque di un aiuto importante per la nostra attività.
venerdì 3 dicembre 2010
Siglato un accordo per l'affitto annuale di un terreno al confine tra Tailandia e Birmania e iniziati i lavori di costruzione del nuovo villaggio
Pubblichiamo il testo del contratto in lingua tailandese.
Mu Mun (Massimiliano)

"Abbiamo avuto modo di vedere il terreno, non lontano dalla discarica e con grande sorpresa abbiamo potuto appurare quello che Sopaka ci aveva anticipato" ha dichiarato Nadia della Krio Hirundo Onlus, l'associazione che ha deciso di collaborare con noi in questa forma di aiuto.
"Parte del terreno è stato pulito, e ha permesso la costruzione già avviata di una prima grande casa comune.
Il terreno è enorme, si tratta di una mini foresta, ricca di alberi e bambù, questi ultimi si possono utilizzare per la costruzione delle capanne, perciò i costi si abbattono enormemente visto che bisogna comperare solo le foglie (foglie speciali) per i tetti. Inoltre, abbiamo constatato che ci sono due laghetti puliti posizionati in diversi siti.
Per quanto riguarda la manodopera (pulizia del terreno e costruzione delle capanne), viene fatta da due equipe: una costituita da persone volontarie che vivono nella discarica e che vengono ricompensate con del cibo (perché ovviamente non possono nel frattempo lavorare nella discarica); l’altra, posizionata nell’altra zona, è formata da birmani che vivono nelle vicinanze e vengono ricompensati con il pasto e 100 bath al giorno.
Abbiamo acquistato il materiale per la costruzione di due pozzi, uno vicino alla grande casa, che verrà utilizzato per l’acqua potabile, l’altro nel secondo sito, dove oltre la prevista costruzione di due casette, verrà utilizzato per le coltivazioni.
Abbiamo acquistato anche un generatore di corrente.
Il progetto iniziale prevede innanzitutto la realizzazione della grande casa, la pulizia di tutta l’area, pozzi, piano piano la costruzione delle casette per le famiglie, la recinzione attorno a tutto il terreno.
Essendo molto lontano dall’elettricità si valuterà un eventuale sistema solare, ma questo è secondario. Ciò che è importante è che secondo noi, non sarà difficile estirparli dalla discarica: infatti amano molto quel terreno e lo conoscono bene perché lo utilizzano come nascondiglio dalla polizia. Ne è prova il fatto che siano loro stessi ad aver avviato i lavori.
La nostra speranza per il futuro è estirpare quelle persone anche dal lavoro nella discarica e trovare un’alternativa all’interno del terreno. L’obiettivo del progetto è cambiare la vita di queste persone, e per arrivare a ciò, step by step, ci vorranno dai 3 ai 5 anni".
Questo il link per poter vedere tutte le immagini relative a questo progetto:
http://picasaweb.google.com/112723454469503239698/CleaningLandAndBuilding?authkey=Gv1sRgCNChuoL8ioiqOQ&feat=directlink
Le donne dei sogni
Amici di Karuna ciao,
la nostra esperienza di aiuto ai rifugiati birmani in Tailandia sta volgendo al termine.
Dopo aver visitato il Centro di meditazione della citta' di Ayuttaya siamo stati un pomeriggio presso il Tempio delle Tigri dove convivono pacificamente tanti animali di specie diverse e poi presso il monumentale tempio buddhista della citta' di Nakhorn Pathorn.
Adesso ci ritroviamo nella capitale tailandese di Bangkok.
Le strade riservate tradizionalmente all'ospitalita' dei turisti piu' giovani o di reduci hippies dai lunghi capelli bianchi fanno da sfondo ai nostri tentativi di organizzazione a distanza del lavoro svolto a Maesot.
Esaminiamo contratti, raccogliamo pareri, cerchiamo di decodificare un futuro ancora nebuloso e con qualche dubbio, come appare inevitabile per un'impresa notevole come quella di rilocare le famiglie della discarica.
La dottoressa Floriana ha operato in un paio di giornate come medico a Maesot ma soprattutto ha raccolto attraverso le sue pazienti una somma di denaro da destinare ai bambini birmani.
Ha deciso infatti di donare tale somma all'Associazione "The Best Friend" con cui Karuna Onlus ha collaborato sin dal mese di luglio 2010.
"Ho deciso di dare fiducia al monaco Ashin Sopaka e spero che questi denari vengano usati per l'affitto del terreno destinato alla costruzione del villaggio e alla coltivazione della terra - ci ha detto - o comunque per i bambini birmani delle scuole organizzate dalla sua associazione".
Quindi si tratta di avere proprio un sogno nel cuore........
"Il mio e' un sogno che si puo' realizzare, adesso i denari ci sono e i locali devono darsi da fare - continua la dottoressa - siamo proprio pronti per la concretizzazione del progetto, a Maesot e' stata dura ma abbiamo fatto davvero un buon lavoro".
Un evento molto significativo e' che dopo Karuna Onlus a Maesot scende l'opera volontaria di Krio Hirundo Onlus, altra associazione italiana ormai "gemellata" con noi per questo progetto.
Nadia ne e' il motore principale e vanta esperienza in Africa e Asia pluridecennale in interventi simili.
"Vedremo di persona Sopaka e la realta' locale e decideremo cosa fare - ci ha detto - e nel caso di partenza di un progetto comune concreto aspetteremo le nuove raccolte di fondi che Karuna Onlus fara' partire a breve".
"Valuteremo anche la possibilita' di trovare altre risorse umane locali o di parlare direttamente con i funzionari locali destinati al'eventuale controllo del territorio, il nostro sara' un impegno a 360 gradi" afferma Barbara, coordinatrice assieme a Nadia dei progetti di Krio Hirundo.
Tre donne, un solo sogno, quello di dare una vita piu' "umana" a tanti bambini e a piu' di venti famiglie, le "famiglie della rumenta" di Maesot.
Mu Mun (Massimiliano)









