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sabato 20 aprile 2013

La conferenza lezione all'Istituto "Capellini" di La Spezia - SPECISMO E DIRITTI DEGLI ANIMALI - GIOVEDI' 11 APRILE ORE 12


C'era una volta la fattoria....... dove gli animali vivevano non uno attaccato all'altro... senza potersi muovere e violentati in ogni modo... come avviene quotidianamente oggi  in tutti gli allevamenti intensivi.


feste ed atrocità spesso compiute davanti ai bambini, altamente diseducative.......


spesso questi animali selvatici, da pelliccia, vengono scuoiati vivi..... e poi una volta morti vengono o gettati nella spazzatura o dati in pasto ai loro compagni, che reclusi e impazziti in piccole gabbie, aspettano di fare la stessa fine....








ABBIAMO TENUTO UNA CONFERENZA ALL'ISTITUTO TECNICO SUPERIORE CAPELLINI, (5.e superiori) SUI TEMI DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI, MACELLI, VIVISEZIONE, AMBIENTE, ANIMALI DA PELLICCIA, MALATTIE DA ECCESSO DI CONSUMO DI CARNE ECC...  UN MEDICO DI LA SPEZIA, ONCOLOGO,  HA VALIDAMENTE DATO SOSTEGNO SCIENTIFICO. 

Siamo un gruppo di una dozzina di persone, ognuno di noi di pari importanza. Tutti contribuiscono in modo importante a fare crescere questo progetto che avrà un seguito in altri contesti, anche in classi inferiori di età.

I ragazzi erano piuttosto attenti a scapito dell'ora tarda che li vedeva provati dalle ore prima..
Alcuni video erano fortini, specie quello sugli animali da pelliccia e sul randagismo. Infatti qui è calato un silenzio di gelo....
Abbiamo parlato anche di circhi, rodei, feste tribali, corride, maltrattamenti in generale, cercando di sensibilizzare a quanto QUESTE VIOLENZE siano gratuite e solo volte a stabilire una supremazia sulle altre specie che da sempre l'uomo si arroga.
INOLTRE ABBIAMO CONTENUTO IL DISCORSO ANCHE ALLA REALTA' IN ITALIA, spiegando come è ahimè una routine, un immenso mare di sangue che cala per distorta e disgraziata abitudine alimentare, che ci ha portato a produrre sempre di più, arrivando agli allevamenti intensivi che sono la morte di ogni possibile umanità, se così possiamo ancora definirla..., nel trattare gli animali, considerati, a parte gli animali domestici, solo cibo e vestiti, nulla più... cose da usare.

ABBIAMO DATO INDICAZIONI SU COME CONTRASTARE TUTTA QUESTA VIOLENZA E SFRUTTAMENTO SPECISTA CON SADISMO GRATUITO IN QUANTITA' QUOTIDIANE .... INDUSTRIALI, partendo dallo sviluppo personale di EMPATIA nei confronti della sofferenza degli animali, simile se non uguale alla nostra.
Simile perchè a volte è anche maggiore della nostra, dovuta ad organi di senso più sviluppati rispetto all'uomo.


Sono stati molto attenti (!) soprattutto quando il Dr. Edgardo Montrucchio di La Spezia ha parlato dei danni alla salute che porta un eccesso di uso di carne nei pasti e nelle cene... Infatti domandando loro che abitudini avevano ed hanno (speriamo che qualcosa cambi....)  si sono visti chiaramente chiamati in causa: praticamente tutti si cibano di carne e pesce 2 volte al giorno....

Inoltre abbiamo consigliato di visionare il sito
http://www.consumoconsapevole.org/ (cercate Vivo su google...)
 - dove si parla di prodotti testati sugli animali (vivisezionati) ed è presente un elenco di ditte che non si avvalgono di questa barbara usanza, che oltretutto produce spesso solo violenza ed anche morte non solo degli animali ma anche dell stesso uomo, quando i test vengono fatti per prevenire malattie, ben sapendo che gli stessi test andranno ripetuti poi sull'uomo... ma che logica è??

lunedì 11 febbraio 2013

Il progetto "UOMO ANIMALE, ANIMALE UOMO": un video da commentare presso le scuole medie superiori nella Provincia di La Spezia


Karuna Onlus attraverso il volontario Alberto (Ven. Kusalananda) sta sviluppando un nuovo progetto nella Provincia de La Spezia: un progetto di sensibilizzazione degli studenti delle scuole medie superiori in relazione al tema del rapporto tra uomini e animali.
Sentiamo Alberto: "il progetto è in fase avanzata e riguarda il tema UOMO ANIMALE ANIMALE UOMO. La realtà dei fatti in tutte le sue sfaccettature.
Nell'allegato sotto riporto i temi trattati da selezionare, visto che sarà un incontro di circa due ore.
Porteremo informazioni alle scuole superiori, classi quinte, corredate di video ed apporto di medici sul tema della salute per l'uomo, legato all'eccesso nel consumo di carne. Conseguenze sull'ambiente dovute alla produzione in larga scala di allevamenti intensivi. Dati numerici, ecc....".
 
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1  


QUESTO LINK RIGUARDA TUTTI I DIECI CAPITOLI DEI VIDEO A CUI FACCIAMO RIFERIMENTO CON I MINUTI E SECONDI TRA PARENTESI. BASTA ANDARE A CERCARE NELLA PLAYLIST IL CAPITOLO RELATIVO. 

SONO DIECI CAPITOLI.

Sessismo specismo razzismo.
Siamo tutti terresti. Tutti....

Ma i sessisti considerano il loro sesso superiore, violando diritti inalienabili.
I razzisti considerano la loro razza meritoria di supremazia.
L'uomo è specista, cura gli interessi solo della propria specie considerandola superiore. Quindi giustifica sfruttamento degli animali,  violenza e uccisioni indiscriminate. (aggiungere supporto storio filosifico es. Cartesio e suo pensiero sulla vivisezione).
Non vogliamo considerare neanche in minima parte la sofferenza degli altri esseri senzienti.
In linea teorica riconosce i diritti di tutti gli esseri ma quando si trova in condizione di potere esercita indiscriminatamente ogni violenza, dalla più sottile alla più barbara.
E così fanno stupratori, padroni con gli schiavi, gli uomini con gli animali, es. nei mattatoi dove non si risparmiano violenze gratuiti ed inutili.

Tra uomo ed animale esistono evidenti differenze, ma abbiamo in comune desideri: cibo, libertà, protezione, istinto di sopravvivenza. La comprensione sul modo di vivere  che hanno gli animali rispetto all'uomo è simile, altrimenti non potrebbero continuare la specie.
Non solo esistono, ma ne sono consapevoli. La loro vita appartiene a loro!
Se riconosciamo affinità psicologiche con gli animali il nostro comportamento cambia.

Ci sono 5 modi di vivere con l'uomo: ma per noi prevalgono questi: ti nutrirò e ti vestirò.
Come lìOlocausto, si perpetra da sempre da parte dell'uomo un trattamento per gli animali simile a quello riservato dai nazisti a tutti i loro nemici, sopratutto ebrei, omosessuali ecc..
Abbiamo bisogno di una visione anche più mistica degli animali, non solo cibo. L'animale non deve essere misurato con il metro umano. Vivono con un'estensione dei sensi a noi ignota e scomparsa. Sono un pianeta nel pianeta.

2

Pet – allevamenti – negozi – vita in gabbia, nello sporco, vita non sociale, stress.

Randagismo – Repressioni: uccisione con gas (ammassati uno sull'altro, esposti a traumi ma sicuro  risparmio per uomo, impietoso esecutore, spesso); iniezione (euthasol è costoso e spesso i rifugi usano gas per risparmiare) – in Spagna es... conseguenze del randagismo: ferite, assideramento, denutrizione, incidenti stradali, - problema superabile con la sterilizzazione.

Siamo capaci di tenere animali e rispettare le loro esigenze? Li teniamo nel loro interesse o solo per sfruttarli? Quando partiamo cosa ne è di loro?


3

Macelli

Animali da macello, 6 miliardi di capi all'anno uccisi. Solo negli U.S.A. Gli uomini decidono le loro sorti, dove quando come e perchè. Senza appello. Se dovessimo uccidere noi la carne che mangiamo saremmo tutti vegetariani, col tempo. Pochi sono stati ai macelli ed i video non sono graditi. La gente spera che gli animali non soffrano, ma non sanno come stanno le cose, o non vogliono sapere.

Marchiatura, sul muso , a fuoco.

Recisione delle corna, senza anestesia.

Trasporto, ammassati nei camion, freddo, disidratazione, chok da primo viaggio, fame, o caldo, provocano morte, spesso. Viaggio verso il macello.

Mungitura. Mucche incatenate, pesticidi ed antibiotici per incrementare la produzione del latte.
Alla fine le mucche collassano esauste. Di solito anziché vivere 20 anni arrivano a 4. Poi la loro carne va ai fast food.

Vengono sparate cartuccie captive a salve nel cervello per ridurle all'incoscienza, tagliano la gola e muoiono dissanguate appese. Usano la carne ed anche il sangue per il mercato. Ma l'animale è ancora cosciente molte volte ed ancora vivo anche se dissanguato.

Catena di smontaggio si dibattono. Boxe di stordimento. Uccisi in un metro quadrato.

Macellazione kosher. Carne glatt kosher. Qui massima pulizia e meno sofferenza. Tradizione ebraica.
Pungoli elettrici e capovolgimento dell'animale per semplificare le operazioni sono usate anche se contro la legge. L'animale capovolto inspira il proprio sangue, dopo lo sgozzamento.
Strappano anche esofago e trachea (illegale) perchè non devono essere toccati fino all'ultima goccia di sangue.
Uno scivolo li scaraventa fuori in fin di vita. In un lago di sangue. Non sembra un lavoro pulito né compassionevole.

Carne di vitello. Strappati alla madre dopo 2 giorni vengono legati e tenuti in spazi angusti per impedire lo sviluppo, nutriti di liquidi, poco ferro, senza luce ed acqua. Dopo 4 mesi uccisi.

4
Maiali 

Continuamente ingravidate tramite inseminazione artificiale i grandi allevamenti fabbricano come si usa dire dai 50.000 ai 600.000 maiali all'anno.

Condizioni. Gabbie a misura del corpo, seppelliti di mosche, malati (video min. 1')

Taglio della coda. Causa spazi ristretti, senza anestesia.
Taglio delle orecchie. Senza anestesia.
Taglio dei denti. Senza anestesia.
Castrazione. Senza anestesia o analgesici. Per avere carne più grassa.

Pungoli elettrici. Usati per controllo, l'animale è tramortito, non si regge in piedi.

Elettrocuzione. Metodo di uccisione per strangolamento con elettrodi.

Taglio della gola costa meno.

Bollitura e rimozione delle setole. Sgozzati, incatenati e appesi a testa in giù ad un carrello di scolo.
Acqua bollente per rimozione setole. Sommersi ed annegati ancora vivi, spesso.

Pollame. In un giorno in U.S.A lo stesso consumo di tutto l'anno 1930. Macellazione di oltre 8,5 milioni di volatili a settimana.

Sbeccamento per evitare cannibalismo causa sovraffollamento, circa 15 pulcini al minuto. Uccelli feriti per lama non affilata.

Condizioni di vita. Dai 60.000 ai 90.000 uccelli tutti ammassati. Le ovaiole stanno in gabbie a batteria. Sofferenza senza fine. Perdono piume e si piagano contro il metallo.  Ali bloccate, ogni istinto represso.

Trasporto. Muoiono spesso soffocati, per incurante ammassamento.

Macellazione. Decapitati o BASTONATI A MORTE.

Catena di smontaggio: gole sanguinanti fino a morire. Appese o sbattute in tubi.



5

I mattatoi non hanno pareti di vetro. Se no saremmo tutti vegetariani?
Sono fatti per nascondere vergogne. Maltrattamenti di gente insensibile. Sadica.
Vi è complicità anche se sono a chilometri di distanza. Avete cenato ma i mattatoi sono al vostro servizio. (Emerson).
Animali picchiati selvaggiamente (video min. 1'-2')

Pesce. Molti pensano che sia un cibo più sano. Dimenticano il mare, non certo incontaminato, anzi malato. Petrolio, nucleare, chimica, queste industri non si battono per protteggere il mare.... e il pesce viene da lì. Rifiuti nei fondali in barili.

Pesca commerciale. Pescherecci grandi come campi da pallone gettando reti enormi e svuotano gli oceani di qualsiasi forma di vita. Ritmi preoccupanti. 13 delle 17 aree peschive sono in serio declino.

Malattie. La pfiesteria, un micorganismo presente nelle tonnellate di feci ed urine dei suini e scaricato nei mari è 1000 volte più tossico del cianuro. Solo un esempio... di minaccia alla vita dei pesci ed umana. Causa di morte di milioni di pesci. Sud-est America e si sta diffondendo.In Florida,
 mille miglia oltre. La peggior epidemia della storia degli U.S.A. ALLARME TRE. L'AIDS E' 2


Balene. Caccia commerciale. Vietata dal 1985, si va avanti....arpioni, esplosivi, uncini, armi, o fatte arenare.

Delfini. Da ottobre a marzo migliaia di esemplari vengono uccisi o confinati. In Giappone. Squartati o soffocati, mentre i bambini passano per andare a scuola. Oceani di sangue. Nessun rispetto neanche per il mare e i suoi abitanti. Spesso il delfino è venduto come balena....Spesso usato anche per l'abbigliamento.


6

Vestiario. Richiesta di pelle specie in Germania, Inghilterra e U.S.A. Migliaia di mucche indiane sterminate per la pelle.

Ferrature e corde. In India non si può uccidere mucche allora per trasferirle in altri paesi ed affrontare la marcia della morte vengono ferrate. Legate e spesso al caldo senz'acqua e cibo. Collassano per lo stress dovuto a questa terrificante esperienza, e non possono proseguire. Video minuto 1'30''. Maltrattamenti e sadismo sono quotidiani. Crollano anche perchè abituate a mangiare continuamente.

Frattura della coda. Quando sono esausti subiscono la spezzatura delle ossa della coda: così gli uomini  tentano  di rianimarle....

Conduttori. Loro devono tenere gli animali in movimento e legandole con corde al naso e torcendogli il collo provocano traumi, sanguinamenti ed enormi sofferenze e stress. Scaraventate fuori dal camion (2'54'') subiscono fratture ovunque.

Peperoncino. Sfregato negli occhi tiene desti gli animali.... o li fa rialzare.

Macellazione. La metà degli animali muore prima di giungere qui. Qui il sadismo raggiunge il massimo: vengono uccisi davanti agli occhi dei loro compagni. Anzichè ucciderli con taglio della gola usano seghe e lame non affilate. (4'25'')

Conciatura. Il cromo ed altre tossine vengono usate per evitare la decomposizione. Conseguenze gravi per le persone che ivi lavorano.

Vendita al dettaglio. (5.25'') Scarpe giubbotti.... sono prodotti che non provengono dalle mucche che mangiamo.

Pelliccia. 100 milioni di animali selvatici uccisi ogni anno per questo. 25 milioni solo negli U.S.A.
Uso di trappole, per la cattura e segregati in gabbie (6'oo'').

Pazzia da reclusione. Non abituati alle gabbie, piccole oltretutto, sopraffatti dalla disperazione, girano, girano impazziti, senza sentire la terra sotto i piedi. (6'18'') Privati PER SEMPRE di una vita naturale. (FARE ESEMPIO DELLA RECLUSIONE FORZOSA PER QUALCHE MINUTO IN UN ASCENSORE PER BLACKOUT, QUI PER SEMPRE, FINO ALLA MORTE CHE GIUNGE COME UNA LIBERAZIONE....).

Si procurano lesioni esposte, infezioni alle orecchie, cecità. Esposizione al gelo, malnutriti.  Niente veterinari, arrivano ad una morte lenta....

Uccisione. Negli U.S.A. Non ci sono leggi per regolare l'uccisione di animali da pelliccia. Quindi usano soffocamento, stricnina, rottura del collo, elettrocuzione anale, avvelenamento con monossido di carbonio. Le carcasse tritate vengono date in pasto agli animali ancora vivi.
(8'48'') Sadismo gratuito.

Caccia alle foche. Da (9'20'')a (9'58'') tutto. Senza commenti.



7

Intrattenimento. Infliggere sofferenza per sport.... è prerogativa solo dell'uomo.

Rodei. Non sgroppano perchè sono selvatici ma perchè soffrono. La cinghia  da sgroppata viene stretta sopra i genitali... Subiscono fratture, pungoli elettrici, sevizie, tormentati affinchè escano dal recinto sfrenatamente. Sadismo. (1'21''). A seguire siamo a cavallo di un montone...

Tiro del lazo. (2'02'') e seguenti..... strattonati mentre scappano veloci e disperati. Per divertimento.

Giochi a scommessa. Corse di cavalli e cani. (2'50''). Per fini di puro profitto può succedere questo effetto domino....

Parchi divertimento e attrazione.. Inseguimento di animali addestrati così: privati di cibo e acqua, e questo spettacolo fa ridere. Spesso si feriscono e sono lasciati andare senza fare niente .... (3'00'')

Caccia. I cacciatori uccidono oltre 200 miliardi di animali ogni anno. Cervi, conigli e scoiattoli sono nella top list. (3'40''). Bersagli VIVI. Sanguinarie e violnte abitudini.

Pesca. Stesso discorso. (4'27''-5'06''). I ricercatori dicono che nei pesci la risposta al dolore è analoga a quella dei mammiferi. Sono dimenticati, tanto per giunta sono tanti.... I loro organi di senso sono altamente sviluppati.

Circhi. La favoletta è che gli animali eseguono perchè addestrati ad avere un premio, in realtà temono di essere puniti. Animali selvatici vivono isolati in galera per sempre, per il nostro sollazzo. (6'30'') o viaggi continui... o incatenati per il 95% della loro chiamiamola vita.
Addestramento. Loro dicono che gli animali non vengono mai e poi mai picchiati. (7'00'' 7'40''). La realtà è dominio e sottomissione. Addestramento fa rima con sofferenza, è un tutt'uno per esercitare controllo. Sadismo mascherato. Il peggiore. (7'45''-7'55''). Questo i bimbi non lo sanno e i circensi non lo ammetteranno mai se no chiudono. (8'05'') Questo elefante non sta ballando, è incatenato da sempre....
Sequenza da 8'08''-9'20'': istruzioni per incutere terrore agli elefanti: uso di uncini, ma non per strada, solo qui nascosti. Uso di parole disprezzanti l'animale indifeso. Comincia l'esercizio divertente. L'animale urla di dolore e angoscia.


8

Animali. Esseri senzienti, provano le nostre stesse emozioni. Chi sceglierebbe di vivere in cattività e potesse scegliere?

Ritorsione. Un elefante impazzito si ribella e perde la vita per aver attaccato un uomo. (1'30'')

Zoo. Preziose oasi educative? Conservazione della specie? Basterebbe non uccidere....e lasciare liberi. Insegnano ad ignorare la vera natura degli altri esseri senzienti. Cosa impariamo da loro, osservandoli in cattività, fuori dal loro habitat? Sono solo sfruttamento. Siamo attratti da queste COSE esotiche, ma non consideriamo che sono VIVI come noi.

Corrida. Molti ex toreri hanno confessato che i tori vengono debilitati prima dell'impari gara. Tranquillanti e lassativi, percosse ai reni e pesi al collo. Vigliaccata. Sadismo. Alcuni rinchiusi al buio per 48 ore. Liberi e semi accecati dalla luce, vanno al massacro. Presi e infilzati per gioco.

Scienza. Vivisezione. Si dice sia una forma di scienza medica. Coloro che sperano di trovare rimedi ai mali umani infliggendo gravi sofferenze agli animali anche più volte sullo stesso fanno due errori: i risultati non sono applicabili agli uomini, per cui i risultati poi vanno testati sull'uomo....prima di essere sicuri dell'efficacia. Che logica è? Oltretutto sono pericolosi anche per le conclusioni errate a cui portano. (7'39'') Malattie artificialmente indotte sono diverse da quelle spontanee.



9

Esperimenti medici. Un insulto alla vera scienza ed intelligenza umana. (0'20'') shock elettrici o traumatici (0'42'') operazioni senza anestesia, (0'55''), ustioni, gravissime, (1'24''), induzione di cancri e malattie di ogni tipo, deprivazione prolungata di acqua e cibo, torture fisiche e psicologiche, fino all'induzione di squilibrio mentale irreversibile. Infezioni ecc. Uso di caschi con spinta oltre 1000 volte  quella di gravità. (2'10''-2'32''), simulazioni di crash automobilistici, traumi della boxe, football – tutto a nostro uso e consumo, senza scrupoli e la minima sensibilità al dolore inferto. Sadismo puro. Test ripetuti più volte sullo stesso animale.

Ricerca militare. Invio di scimmie sullo spazio, esposizione di cani a test atomici, radiazioni su primati, 20 anni fa i test erano su 400.000 animali al giorno a livello mondiale. (3'30''), ritmo in crescita annuale del 5%, oggi siamo a 19.000 al minuto. 10 miliardi all'anno.

Molti pensano che gli animali essendo meno intelligenti di noi NON provano dolore come noi. La verità è che sappiamo poco di ciò che ciascun animale sente. Solo specisticamente presumiamo.
Il dolore è dolore. (4'05'') Attraverso i nervi va al cervello ed investe tutti i sensi, i quali in alcuni animali sono molto più sviluppati dei nostri.
Animali torturati in tubi di plastica (5'04'') non si intuisce neanche perchè, come sia possibile... (5'16'') e se possiamo imparare da loro qualcosa a livello psicologico non è certo attraverso la tortura sadica e sistematica, quotidiana, continuativa e gratuita.
Mai così in basso (5'38'')

Finchè ci saranno macelli vi saranno campi di battaglia. Lev Tolstoj.

L'ignoranza si supera sapendo come stanno le cose, con l'informazione esatta. Capire cause. Interrompere catene inutili di sofferenza atroce che non aiuta nessuno. Volontà in atto di non chiudere gli occhi. (6'00'') Non dirmelo mi rovini la cena è un classico.
Anche coloro che sanno che la vecchia fattoria non esiste più e che i loro vestiti derivano da mucche macellate, e che si divertono con la sofferenza di milioni di innocenti, o che ci sono discutibili esperimenti di laboratorio nascondono la testa sotto la sabbia nella convinzione che non sia poi così tragica la realtà, lo stato non lo permetterebbe, le leggi ecc.... QUALI LEGGI TUTELANO GLI ANIMALI?????? quali? Ma sapere come stanno le cose non è impossibile.

NOI SIAMO QUI PER QUESTO, NON PER CONVICERE NESSUNO A FARE QUALCOSA, O SMETTERE DI FARE QUALCOSA. FACCIAMO VEDERE LA REALTA'. QUOTIDIANA. SENZA AGGIUNGERE NE' TOGLIERE.

Noi siamo inconsapevoli perchè non vogliamo avere pesi sulla coscienza, e poi queste vittime non sono parte del nostro gruppo, in fondo....sono inferiori!!!
Ma qui non si tratta di intelletto più o meno sviluppato, dolore e sofferenza sono un MALE DI PER SE'. Dovrebbero essere impediti, non mostrati con compiacimento ai nostri figli a fini educativi, alle sagre con spargimenti di oceani di sangue, tra schiamazzi di risate: questa è pura FOLLIA. (vedi isole Faeor).
Anche gli animali sono esseri terrestri, esprimono desiderio di agio, soppravvivenza e adattamento se necessario, emozioni vive. (8'48'') NON SOLO NOI.

Immagine di routine, non sono eccezioni, vanno perseguiti per legge con pene severe, coloro che agiscono così (9'38'' e seguenti).

Subiamo le conseguenze sulla nostra salute per l'eccessivo consumo di animali che facciamo. (Eddy interviene). Cancro, malattie cardiache, osteoporosi, ictus, calcoli renali, anemia, diabete ecc...
Anche il nostro cibo oggi è contaminato. Alla fonte. L'uso di antibiotici per far crescere nelle fabbriche animali che non dovrebbero crescere lì né tantomeno così in fretta, e che non potrebbero comunque crescere causa stress da sovraffollamento, l'uso di pesticidi ed insetticidi, ormoni artificiali per incrementare la produzione del latte, fertilizzanti sintetici, coloranti, erbicidi, larvicidi, tranquillanti, stimolatori della crescita ed appetito … 



10

Non dobbiamo stupirci del morbo della mucca pazza, afta epizotica, pfiesteria e anomalie varie riscontrate nell'uomo, legate agli animali.
Inquinamento, deforestazione per creare allevamenti e produrre fieno per il cibo degli animali in enorme esubero. La natura non ne è responsabile. Abbiamo fatto tutto noi.

Un cambiamento è inevitabile. Dobbiamo attuarlo o ne saremo costretti dalla natura stessa. A partire dalle abitudini alimentari, stile di vita ed abitudini.(0'42'')
Ciò che è fatto è reso. Cosa hanno fatto loro per meritare tutto questo? Cosa avranno in cambio?
Raccoglieremo ciò che abbiamo seminato.
Ciò che è certo è che tutti gli animali muoiono soffrendo, che sia per diventare cibo, vestiti, giochi, esperimenti ecc... Perchè sarebbero dotati di nervi e percettori come noi? Per essere impassibili?

La nostra natura non viene svilita o indebolita mostrandoci amorevoli verso un animale. Non si tratta di sentimentalismo, ma di non trascurare una parte importante di noi stessi. Compassione, empatia. Condividere  felicità con tutti gli esseri è parte dei nostri veri desideri, anche se dimenticati.
Un cieco vede il mondo con il sentimento. Noi vogliamo essere ciechi e senza sentimento.

3 forze di vita primaria: NATURA, ANIMALI, UMANITA'. 
SIAMO TUTTI TERRESTRI. 
FATE IL COLLEGAMENTO.

giovedì 31 gennaio 2013

Le attività umanitarie di Karuna in Thailandia: le donazioni inviate e gli aiuti concreti a "The Schools of Hope" e "The Best Friend Library"




Karuna ha mandato una donazione di 2.000 euro al conto della scuola-orfanotrofio "The Schools of Hope" in Thailandia.
Qui sotto i ringraziamenti di Noom Hkurh (insegnante) e Matthieu Frison (volontario francese). 
Questa donazione sarà usata soprattutto per ultimare  i due serbatoi d'acqua  (hanno avuto problemi con l'acqua) e per il nuovo dormitorio delle bambine. 
Un altro progetto che finanzieremo sarà una scuola-fattoria dove i giovani imparano l'agricoltura biologica, la costruzione delle casette in terracotta e altre cose utili per imparare soprattutto alcune professioni.  Al momento stanno studiando diverse possibilità per realizzare questo progetto e stanno raccogliendo fondi.    
    

(messaggio di Noom Hkurh dalla Thailandia:)


Dear Karuna Onlus,
 
Thanks a lot. We will let you know and confirm when we have received the donations. 
Please thank Confesercenti Association for very kind and support Schools of Hope. 
Thanks.
Your Sincerely,
Noom Hkurh.

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(messaggio di Matthieu Frison dalla Thailandia:) 

Hello !

Great news ! I was just about to send an email to you about the water tank. The construction starts.
For this donation do you want it to be used for the farm project ?
For now we still don't have the land. We do a big meeting next week with the regular donors about it.
So we can wait and keep the money for later but maybe it will take long time, I don't know.
After the water tank, we will focus on the girl's house.
We want to improve the living conditions of the girls and we have seen temples with schools for boys and girls in Chiang Mai.
The community and the abbot agrees on having a girl's dormatorie inside the temple ( separated from the others building).
Maybe we'll use it just on a temporary way if the farm is coming soon and if we decide to move the girls into. But it will be usefull for new boys if we choose this way.
And this is a good way to start a first earth building.

Thanks a lot for your help

martedì 29 gennaio 2013

A.A.A. Volontario cercasi per attività con i carcerati a Genova Pontedecimo!

Karuna Onlus seleziona un volontario/a che, sotto la supervisione del nostro consulente Franco, inizi un'opera di aiuto, sotto diverse forme, con alcuni carcerati/e rinchiusi presso la struttura penitenziaria di Genova Pontedecimo, nell'ambito del progetto nazionale "Liberazione nella prigione".

Non offriamo denaro o rimborsi spese: semplicemente una straordinaria esperienza di vita a contatto con la sofferenza. Per chi è sufficientemente forte di viverla.
L'impegno è di circa 2-3 ore al mese.
Il volontario, prima di entrare in carcere, sosterrà dei colloqui di preparazione con il "consulente filosofico" della nostra associazione che lo assisterà nei primi contatti con la realtà carceraria.

venerdì 7 dicembre 2012

Il progetto "Liberazione nella prigione" - Il resoconto del volontario Franco sugli incontri nel carcere di Genova Pontedecimo


          
Il Progetto Liberazione Nella Prigione è un'iniziativa gestita dall'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia e ha lo scopo di fornire ai detenuti un sostegno mentale che permetta loro di aprirsi a visioni e rappresentazioni della realtà più ampie e più incoraggianti, così da sentirsi almeno mentalmente più liberi nonostante la loro prigionia materiale. Karuna ha aderito a questa iniziativa e in rappresentanza di essa, a partire dal giugno 2011, ho condotto e conduco tuttora una serie di incontri settimanali nel carcere di Genova Pontedecimo. Come previsto dal Progetto, questi incontri non mirano a promuovere l'adesione dei partecipanti al Buddhismo, ma intendono utilizzare la psicologia buddhista in sinergia con quella occidentale al fine di fornire un aiuto allo stato d'animo dei detenuti, aiuto di cui le persone che si trovano in carcere hanno particolarmente bisogno.

Gli incontri, della durata di circa due ore, prevedono in genere una parte dedicata all'ascolto attento di quanto i partecipanti, se lo ritengono opportuno, desiderano raccontare in relazione ai loro problemi, ascolto che i detenuti difficilmente trovano nell'ambiente in cui vivono e che rappresenta per loro una prima forma di sollievo. Vi è poi una conversazione-lezione su un tema che interessa la vita mentale, emotiva e spirituale, animata dai commenti e dalle osservazioni dei partecipanti: tra i temi da me trattati vi sono stati la consapevolezza, l'impermanenza, la connessione con gli altri, la gestione delle emozioni negative quali rabbia, tristezza, ansia, avversione e odio, la gentilezza, la compassione,la gioia, l'equanimità, i princìpi dell'etica buddhista, l'educazione alla pace e il valore della non violenza, le modalità di gestione dei conflitti, la fede nel futuro e nella nostra natura profonda, la semplicità, il concetto e il valore di un percorso spirituale. Uno spazio finale è dedicato al silenzio e alla meditazione.

L'attenzione e l'interesse verso questi incontri non sono diffusi nella maggioranza dei detenuti e le cause di ciò sono molteplici. In primo luogo è il livello molto elementare di educazione e cultura della maggior parte di loro che li porta a considerare addirittura inesistente un modo di pensare e di sentire diverso da quello in cui sono sempre vissuti, per cui non aspirano a niente di nuovo e intendono continuare così. E' anche presente la tendenza a considerare iniziative del genere come provenienti dall'autorità allo scopo di farli star buoni, e questo urta il proposito di molti di affermare invece la loro opposizione a ogni tipo di autorità e diventare, se possibile, ancora più duri e violenti. Un' aspirazione che viene spesso sentita è allora quella di migliorare la propria abilità nel procurarsi in qualsiasi modo un profitto, per cui sono i detenuti più esperti quelli dai quali, secondo loro, si può apprendere qualcosa di utile.
Essendo la partecipazione al Progetto soltanto volontaria, l'educazione di tutti i detenuti a una migliore condotta di vita è un compito che dovrebbe essere professionalmente svolto dalle strutture istituzionali del carcere, ma ciò molto spesso non avviene.

I partecipanti agli incontri appartengono a un ambiente non così refrattario e mentalmente meglio disposto: si tratta di persone che la prigionia induce a riflettere sulle cause della loro situazione e a cercare di migliorarla aprendosi a nuovi orizzonti mentali e rendendosi conto dei bisogni profondi che fino allora non avevano nemmeno avvertito. I partecipanti provano non solo la sensazione di essere aiutati e capiti, il che già rappresenta un sollievo, ma anche quella di crescere. In questo modo la detenzione viene a rappresentare non solo una pena, ma anche un'occasione di progresso, favorevole al miglioramento della loro condotta sia nel momento attuale, sia quando potranno sperimentarla dopo che saranno liberati. E' molto comune un atteggiamento meno reattivo e più equilibrato, dopo la meditazione alcuni hanno detto che non si erano mai sentiti così calmi. Da qualche altro ho saputo che ogni volta contava i giorni che lo separavano dal prossimo incontro.

Anche per lo scrivente la partecipazione a questo Progetto si è rivelata particolarmente importante, permettendo sia di applicare nella pratica il prezioso principio della compassione, sia di ricevere dagli stessi detenuti una più profonda formazione in materia di sensibilità e comprensione.

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Ringraziamo sentitamente il Dr. Franco per la sua gentile e competente attività come volontario.
Dalle sue parole traspare serenità e quanto sia grande il bisogno di queste persone di non sentirsi abbandonate.

sabato 10 novembre 2012

Il progetto di aiuto ai bambini orfani birmani presso "The Schools of Hope": a che punto siamo?



I NOSTRI PROGETTI UMANITARI IN THAILANDIA 
  • The Schools of Hope
  • TheBestFriend Library a Chiangmai


L’associazione Karuna ONLUS continua ad aiutare rifugiati birmani in Tailandia, ma il nostro progetto è cambiato. Il nuovo progetto dell’associazione Karuna è aiutare un orfanotrofio, situato dentro un piccolo monastero (Wat Arunotai) vicino a Chiang Dao, a 60 km a nord della città Chiangmai in Tailandia. Nell’orfanotrofio ci sono attualmente 57 bambini orfani, provenienti dalla Birmania. Principalmente sono dell’etnia Shan - alcuni bambini sono orfani, altri sono abbandonati e/o trovati per strada.
L’orfanotrofio The Schools of Hope è gestito dalla omonima associazione che collabora, oltre che con Karuna, anche con associazioni Active Social Responsability e The Best Friend. Il monaco Pramaha Virote, una signora cuoca e il giovane Noom Hkurh (anche lui un orfano) si prendono cura dei bambini e delle bambine. Molti di loro vanno alla scuola thai, ma all’orfanotrofio studiano anche la lingua e cultura Shan. Alcuni dei bambini, quelli che vogliono, sono monaci novizi. Il nome dell’associazione è in plurale “schools” perché l’obiettivo è allargare l’attività e fondare altri luoghi simili vicino al confine con la Birmania.
Con i soldi dei donatori Karuna si é finanziato l’acquisto dei pannelli solari, ma vi è bisogno di denaro per ultimare i bagni, costruire un edificio destinato allo studio, comprare cibo e libri, e affittare un locale più grande per il pernottamento delle bambine. Ora c’è un dormitorio per i maschi. Le bambine vanno a pernottare in un locale affittato che comunque comincia a essere troppo piccolo.
Potete guardare informazioni e foto sul progetto:
- dal blog schoolsofhope.blogspot.com (anche diversi video)
- dal blog associazionekaruna.blogspot.com
- dalle pagine del sito www.thebestfriend.org
Con i primi soldi che abbiamo mandato, The Schools of Hope sono stati montati i pannelli solari per acqua calda, ultimati i bagni, comprati cibo ecc. I prossimi lavori saranno costruzione delle pareti per l’edificio degli studi (ora c’è solo il tetto) e alcune costruzioni in bambù.
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Ringraziamo di cuore la dottoressa Floriana Trapasso che ci aiuta a raccogliere soldi. Chi vuole fare donazioni, può farlo tramite l’attività di Floriana, o mandando denaro direttamente al conto corrente bancario, per detraibili IRPEF, dell’associazione Karuna:
Banca Etica - Filiale di Genova
Codice IBAN: IT70T0501801400000000133186
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Oltre all’orfanotrofio l’associazione Karuna ONLUS sostiene anche il “TheBestFriend library” nella città di Chiangmai. E’ un centro culturale e biblioteca per i rifugiati ed immigrati birmani. Organizza corsi per i bambini, corsi di inglese e di computer per giovani e adulti, eventi culturali, attività per promuovere diritti umani e libertà in Birmania ecc. Attualmente è gestito da un volontario americano di nome Garrett.
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Se volete chiedere qualcosa su questi progetti potete scrivere:





Aiutare un "ribelle": la storia dell'ex monaco U Gambira



AIUTARE GAMBIRA (BIRMANIA)

Il nostro amico l’ex-monaco Gambira (Ko Nyi Nyi Lwin) - il “gandhi” della Birmania - è stato uno dei leader delle proteste pacifiche dei monaci nel 2007. Dopo la “saffron revolution” è stato arrestato, messo in prigione e torturato. Sballottato da una prigione all’altra, passavano anche mesi senza avere sue notizie e senza che lui potesse comunicare con l’esterno; malgrado ciò mai un lamento o una reazione violenta da parte sua.
Tra le varie ingiurie fisiche ha subito maltrattamenti che ne hanno parzialmente compromesso la vista. Anche membri della sua famiglia hanno subito per lunghi periodi controlli e privazioni di diritti umani di base. E’ stato liberato il 13 gennaio di quest’anno.
Dopo la scarcerazione ha continuato la sua attività per la libertà e per i diritti umani, aiutando p.es. i rifugiati del popolo kachin. Per tutte queste difficoltà con le autorità e avendo problemi di salute (a causa delle torture) Gambira si è smonacato ad aprile. Gli amici gli hanno suggerito di andare all’estero per le cure mediche. All’inizio non voleva andare poiché pensava che forse il regime non lo avrebbe più lasciato tornare.
Per il regime Gambira tutt’oggi è ancora “pericoloso” poiché continua a parlare realisticamente della situazione birmana senza peli sulla lingua, spiegando p.es. come il governo provoca conflitti etnici per mantenere il potere dei militari.
Ora comunque lo abbiamo convinto ad accettare l’invito di andare in America (Brooklyn, NY) per ricevere cure mediche. Se riceve il passaporto, andrà in America con sua mamma almeno per alcuni mesi o un anno. Il problema è che il governo birmano non vuole concedergli il passaporto. Stiamo facendo un appello internazionale per Gambira e per la liberazione dei rimanenti prigionieri politici in Birmania (almeno 300).
Vogliamo raccogliere un po’ di soldi e mandarli ad uso Gambira (viaggio, cure). Chi vuole aiutare, può mandare un contributo al conto dell’associazione Karuna Onlus:

CONTO CORRENTE BANCARIO PER DONAZIONI : BANCA ETICA – FILIALE DI GENOVA –
CODICE IBAN IT70T0501801400000000133186

CAUSALE: GAMBIRA

Nel caso che Gambira non potesse attraversare il confine i soldi verranno usati per aiutare i rifugiati e orfani birmani che vivono in Thailandia secondo i progetti di Karuna Onlus (associazionekaruna.blogspot.com / www.enfantsdesminorites.org).

PS: SU YOUTUBE CERCANDO ASHIN GAMBIRA POTETE VEDERE ALCUNI VIDEO DELLE SUE ATTIVITA’ ANCHE CON ALTRI MONACI E IN DIVERSI LUOGHI DELLA BIRMANIA:

LA SITUAZIONE IN BIRMANIA STA MIGLIORANDO, MA C’E’ ANCORA TANTO DA FARE PER REALIZZARE LA DEMOCRAZIA, DIRITTI UMANI, E LIBERTA’ …