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mercoledì 26 ottobre 2011

I prigionieri politici in Birmania e un sogno di libertà e pace...che si avvera! Ashin Gambira e altri monaci sono stati liberati!

Dalla Birmania giungono notizie di maltrattamenti in prigione per il prigioniero politico Ugambira. Cosi come in tutti i paesi del mondo, anche in Birmania auspichiamo libertà e pace, rispetto dei diritti individuali e collettivi.

Senza compromessi.

Questo il testo scritto da Ashin Sopaka, monaco birmano, tra i leaders della rivoluzione pacifica del 2007 in Birmania.


Ashin Sopaka parla di non violenza e della rivoluzione.

"Ho sempre pensato in modo non violento. È ed è sempre stato il nostro obiettivo.
Credo che sia l'unico modo per raggiungere la pace. Dobbiamo trovare i
l modo di rendere possibile per le altre persone di unirsi al nostro movimento non-violento.
Quando noi, ad esempio, vogliamo raggiungere la libertà di tutti i prigionieri politici, dobbiamo trovare un modo non violento per fare questo.

Ora abbiamo un piano che stiamo preparando, ma non importa quello che facciamo, certamente non comporta alcuna violenza.
Sono un monaco, e come un monaco è mia responsabilità di diffondere la pace, non violenza, e Metta (gentilezza amorevole) - non solo in Birmania, ma in tutto il mondo.
E 'dovere che ho come monaco.
Allo stesso tempo, noi [monaci e laici] dobbiamo lavorare per liberare tutti i prigionieri politici in Birmania.
Dobbiamo utilizzare la pace, non violenza, e Metta a superare la sofferenza.
Se guardiamo alla Libia, per esempio, la Libia è ora libera, ma guarda quante persone sono morte. Mi rende molto triste sentire il report sulle tante vittime.
Anche se sono tutte persone della Libia, hanno ucciso loro stessi.

Noi non vogliamo e non abbiamo bisogno di questo. Questo non è il nostro modo di agire e non è il nostro obiettivo.
Come monaci birmani, crediamo che sia possibile cambiare le menti degli altri popoli 'attraverso Metta (gentilezza amorevole).
Dobbiamo aspirare alla pace e alla libertà con mezzi pacifici.

Vogliamo utilizzare questo potere.
Se, per esempio, vedo un soldato, cerco di vederlo non come un nemico, ma come amico.
Nel mio cuore, vedo che ci fa andare avanti insieme mano nella mano. Quindi non è un problema per me parlare con un soldato birmano. Posso essere amico di un soldato.
Dobbiamo rimuovere la sensazione di "nemico" quando incontriamo o vediamo un'altra persona.
Dobbiamo superare i pensieri e sentimenti negativi e cambiare i loro sentimenti positivi.
Alcuni dicono che non possiamo raggiungere la libertà in Birmania senza la violenza.
Ma io dico, guarda che molti paesi lo hanno già fatto: paesi come l'India, Egitto, Tunisia.

Guardate, per esempio, l'Egitto.
I soldati egiziani non volevano sparare al proprio popolo.
Vogliono vivere in pace insieme. A causa di ciò, la protesta pacifica dei popoli 'ha avuto successo. Credo che sia un buon esempio per la Birmania.

Io credo veramente che sia possibile.
I soldati birmani sono buddisti, il 90% dei birmani sono buddisti.
Solo pochi alti ufficiali tengono tutto il potere. Essi sono guidati da avidità e odio e rabbia.
La maggior parte dei soldati sono solo persone normali.
Dobbiamo credere nella pazienza e non-violenza, e dobbiamo praticarla.
Il Buddha disse: "Non si può estinguere il fuoco con il fuoco". Avete bisogno di acqua per questo. L'acqua è Metta (gentilezza amorevole). La domanda è: quanta acqua abbiamo? Se abbiamo abbastanza acqua si può spegnere il fuoco. Questo è un insegnamento molto chiaro del Buddha.
Quindi, per favore, gente di Birmania e in tutto il mondo, producete piu' acqua, piu' "metta".

Da quando ho imparato questo insegnamento del Buddha, la prima volta, da bambino, ho sempre creduto fortemente in esso. Penso che sia ciò che questo mondo ha bisogno ora.
Guarda la Libia, di nuovo. I ribelli può dire: "Abbiamo raggiunto la libertà".

Ma guardate che cosa hanno dovuto pagare per questo, quante vite sono state perse. Non è una storia davvero buona.
Vogliamo una buona storia.
E in molti paesi la violenza non si ferma. E 'stato così in Afghanistan, in Iraq e in Israele. Sono ormai più di trent'anni, e ancora vi è lotta armata tra Israele e Palestina. Stanno cercando di giungere ad una soluzione con la violenza, con armi e odio.
Non potrà mai finire così.
Per noi birmani è molto importante per praticare Metta, e non solo per noi, ma per il mondo intero. Nel 2007 la "rivoluzione zafferano" era un buon esempio, una buona storia, ed è ancora oggi. Abbiamo ancora le immagini chiare e potenti della protesta pacifica nella nostra mente.
Ci guiderà il prossimo movimento in questo modo".

Questo il discorso tenuto dal Ven. Tae Hye Sunim, monaco buddhista di tradizione coreana e birmana, presso il Convegno organizzato a Roma dall'Associazione "Società Libera":


"La libertà, i diritti umani e la democrazia sono essenziali per lo sviluppo materiale, culturale e spirituale di tutti i popoli del mondo. Purtroppo ancora in molti paesi si vive sotto la dittatura: in Birmania da quasi 50 anni. Diverse volte gli studenti e i monaci buddhisti hanno cercato di cambiare la situazione tramite proteste pacifiche, anche di massa. In una occasione, nel 1990 si sono tenute vere elezioni e il popolo ha scelto Aung San Suu Kyi come il leader legittimo del paese. I generali però non hanno accettato il risultato e la dittatura è diventata sempre più brutale. L’ultima grande protesta è stato quella dei monaci nel 2007, chiamata “Saffron Revolution”, la “rivoluzione zafferano” dal colore delle vesti monastiche. A questa grande protesta hanno partecipato circa 100mila monaci e monache. Tra gli organizzatori di quelle camminate ci sono anche alcuni miei amici. Con la repressione della protesta molti monaci sono stati imprigionati e torturati, e circa 200 sono ancora in prigione. Il movimento della “saffron revolution” tuttavia continua, ora in modo silenzioso, ma nel prossimo futuro sarà più visibile.

Recentemente in Birmania ci sono alcuni miglioramenti, sia apparenti che veri. Il governo ha cominciato dialogare cautamente con Aung San Suu Kyi. 227 prigionieri politici sono stati liberati. Comunque, altri 1800 sono ancora dietro le sbarre - tra loro vi sono monaci e monache, membri del partito National League for Democracy, leader degli studenti e almeno 30 giornalisti. Circa mezzo milioni di birmani sono profughi in altri paesi. Fortunatamente in Birmania ci sono tante persone - monaci, studenti, intellettuali, operai - che continuano a credere che alla fine vincerà la via non-violenta.

L’unica vera lotta per migliorare la vita sul pianeta Terra è la via della non-violenza, come hanno concretamente mostrato con la loro vita per esempio Mahatma Gandhi, Dalai lama, Martin Luther King, la Signora Rebiya Kadaar, Aung San Suu Kyi, monaci birmani e molti altri … Solo i movimenti pacifici sono in grado di creare un vero cambiamento in Birmania, in Tibet, in Turkestan Orientale, in Vietnam, in Iran e altrove.

Le cause principali che creano problemi nella vita degli individui e delle nazioni sono l’ignoranza, l’avidità, l’odio e la paura - la paura di perdere il potere, i propri privilegi ecc. In Birmania da ventitré anni i 400mila uomini dell’esercito hanno paura di una donna di cui l’unica arma è la libera parola. Questa donna, la praticante buddhista Aung San Suu Kyi ha detto: “E’ importante vivere la vita con la libertà dalla paura. Se siamo in grado di praticare così, possiamo sperimentare la libertà perfino in prigione. In caso contrario, non potremo mai assaporare la vera libertà anche quando non siamo in prigione.”

I nostri veri nemici sono nemici interiori - sono l’odio e la paura! Un monaco che è stato arrestato e torturato, dopo che è stato liberato disse: “Non provo odio verso I miei aguzzini. Spero che un giorno anche loro trovino la pace.”

Leggo alcuni versetti dal Metta-sutta (Discorso della benevolenza universale), parole del Buddha 2500 anni fa - (i monaci birmani hanno recitato questi versetti nelle manifestazioni pacifiche) :


“Che tutti gli esseri vivano felici e sicuri,tutti, chiunque essi siano: deboli o forti, lunghi o possenti, alti, medi o minuscoli, visibili e non visibili, vicini e lontani, già nati o ancora non nati. Che tutte le creature siano felici!


Che nessuno inganni l'altro, né lo disprezzi, né con odio o ira desideri il suo male.

Come una madre con la sua vita protegge suo figlio, il suo unico figlio; così con cuore apertosi abbia cura di ogni essere, irradiando benevolenza sull'universo intero, in alto verso il cielo, in basso verso gli abissi, in ogni luogo senza limitazioni, liberi da odio e rancore.

Fermi o camminando, seduti o distesi, sempre quando si è svegli, mantenere desta questa consapevolezza: tale è la sublime dimora.”

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A margine del "post" pubblicato sopra: nel mese di gennaio 2012 Ashin Gambira e altri leaders della "Rivoluzione Zafferano" del 2007 sono stati liberati!

Il 13 gennaio infatti diversi leaders della Rivolta del 2007 sono usciti di prigione ma i militari alla guida del paese hanno deciso di lasciare in carcere 900 prigionieri politici tra cui 48 monaci, tutte le "personalità" meno conosciute a livello internazionale.

La protesta internazionale ha "spinto" i militari birmani a questa scelta?

Sono state le "restrizioni" economiche internazionali? La protesta interna?

Comunque sia gioiamo tutti per questa libertà fisica di un eroe come Ashin Gambira, il cui libero spirito di monaco buddhista nessuno comunque aveva mai imprigionato!

LIBERI TUTTI, LIBERI ADESSO!

Associazione Karuna Onlus

La gioia dell'ultima Lira


Riceviamo da un praticante buddhista di tradizione tibetana e pubblichiamo la notizia di una campagna di raccolta delle vecchie lire ancora a nostra disposizione a fini benefici.
La Yeshe Norbu Onlus ha infatti realizzato questo progetto di aiuto a distanza.
Per maggiori informazioni: www.adozionitibet.it

giovedì 20 ottobre 2011

Natalia ci ha lasciato

Natalia ieri ha lasciato il proprio corpo.

La ricordiamo così.

GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SVAHA

GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SVAHA

GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SVAHA

Il Consiglio Direttivo, i Volontari, i Soci di Karuna Onlus.

venerdì 23 settembre 2011

Le inondazioni che hanno devastato alcune città in Tailandia: Karuna Onlus apre una nuova raccolta fondi


Karuna Onlus lancia una nuova raccolta fondi per aiutare le popolazioni tailandesi che sono rimaste senza casa a seguito delle inondazioni delle scorse settimane.
E' importante raccogliere dei fondi urgentemente.
Abbiamo un conto corrente dei nostri referenti sul posto e il denaro verrà inviato a queste persone ed elargito a coloro che sono rimasti senza casa.
Grazie.

Una proposta da Krio Hirundo Onlus: adottiamo una casetta per le api!

Altra novità nel "bollente calderone" (in tutti i sensi) del progetto "Golden Dump" di aiuto alle famiglie della discarica di rifiuti di Maesot (Tailandia).

Parla Nadia, Presidente di Krio Hirundo Onlus:

"Abbiamo proposto alle famiglie, come soluzione di ulteriori entrate economiche, di fare dell'apicoltura. Ovviamente dopo esserci accertate che in Thailandia già esistesse questo tipo di attività (a Chiang Mai c'è).

L'idea ci sembrava fantastica, e ci è venuta ascoltando un programma radiofonico.
* Il miele è un alimento ricco per le famiglie stesse
* Non c'è bisogno di grandi appezzamenti di terreno perchè almeno le api sono libere di volare dove meglio credono
*Sicuramente a Mae Sot non ci sarà difficoltà a vendere il prodotto che con un piccolo investimento può rendere un buon margine di guadagno ( vista la grande quantità di organizzazioni umanitarie)
* Non è un mestiere difficile da imparare
* Non chiede un impegno giornaliero, tranne per le api
Detto questo, la nostra proposta è stata accolta dalle famiglie, cosa indispensabile".

Una volontaria di Krio Hirundo, Nathalie Chaineux, (belga ma residente in Italia) ha seguito con Krio Hirundo fin dall'inizio l'idea e ora, saputo della fattibilità del progetto, si occuperà della raccolta fondi per il progetto apicoltura.
Quindi Krio Hirundo darà vita a giorni a "adottate una casetta di api".
Comunque verrà chiesta la cifra di 200 euro e si avrà una fotografia della casetta di api con il proprio nome. Non verranno richiesti altri soldi, ma una cifra unica per adottare una casetta, per sempre.

Ovviamente i donatori, se vorranno, potranno visitare personalmente le loro apine a Mae Sot quando verrà realizzato il progetto.

La trasparenza di Karuna Onlus: le ricevute delle donazioni inviate

Pubblichiamo di seguito le ricevute delle donazioni dei fondi che abbiamo raccolto nei mesi scorsi per i progetti di aiuto che stiamo seguendo.

I risultati concreti dell'aiuto alle famiglie della discarica di rifiuti di Maesot (Tailandia): il progetto "Golden Dump" di Krio Hirundo Onlus

Nato da un'idea iniziale dell'Associazione "The Best Friend" (associazione tailandese fondata da monaci birmani in esilio), il progetto di aiuto alle famiglie "residenti" nella discarica di rifiuti di Maesot, città tailandese al confine con la Birmania è diventato una realtà concreta grazie soprattutto all'Associazione Onlus "Krio Hirundo", coordinata dalle italianissime Nadia e Barbara.

Il progetto si è evoluto e adesso con il nome di "Golden Dump" ha già ricollocato in alcuni spazi verdi, affittati grazie anche alla dottoressa Floriana Trapasso e a Karuna Onlus, alcune famiglie "strappandole" al degrado e alle condizioni igieniche precarie presenti nella discarica.

Krio Hirundo, con la collaborazione di un birmano di nome Saya ha avviato attività agricole in loco per permettere a queste famiglie di autofinanziarsi e di essere autonome dal punto di vista alimentare.

I risultati sono egregi e dalle foto che pubblichiamo potete notarlo anche Voi.





Qui di seguito l'indirizzo completo da digitare per visionarlo:

https://picasaweb.google.com/lh/sredir?uname=gumgangbanya&target=ALBUM&id=5651364736560721153&authkey=Gv1sRgCIXN35zFpouUwQE&feat=email

Le donazioni che ci verrano fatte per aiutare queste famiglie verrano pertanto inviate direttamente al conto corrente dell'Associazione Krio Hirundo Onlus che periodicamente ci fornisce il resoconto delle spese effettuate.

E' sempre possibile aiutare l'attività dell'Associazione "The Best Friend" (attività per la pace e la democrazia in Birmania, attività di educazione scolastica, ecc...) specificando nella donazione a Karuna Onlus che i fondi sono destinati a "SUPPORTO A TBF".

mercoledì 31 agosto 2011

lunedì 29 agosto 2011

Il volontariato di Karuna Onlus si apre alla cultura coreana: importante evento giovedi 8 settembre 2011


Karuna Onlus ha supportato il progetto della KSCPP (progetto internazionale per la diffusione della cultura coreana) e giovedi 8 settembre alle ore 17,00 presso la Sala Conferenze del Museo di Sant'Agostino in Piazza Sarzano 42 r a Genova si terrà la conferenza con due esperti di cultura coreana, la proiezione di documentari e di fotografie relative a questo paese asiatico e molto altro.

Particolare rilievo verrà dato all'aspetto culturale e artistico legato alla religione buddhista ma anche a quello piu' moderno di un paese tecnologicamente all'avanguardia.

Hanno collaborato a questa iniziativa i volontari Walter, Silvia, Alberto e la guida spirituale di Karuna, il venerabile Tae Hye Sunim, monaco buddhista di ordinazione coreana.

Ingresso gratuito.

Vi aspettiamo.

giovedì 21 luglio 2011

Il resoconto delle prime settimane di intervento dei nostri volontari presso il carcere di Pontedecimo



Pubblichiamo un resoconto particolare, una descrizione di un intervento, tanto delicato quanto importante, sostenuto da tre nostri volontari presso le strutture carcerarie di Genova Pontedecimo.

Usiamo due pseudonimi, per garantire la necessaria privacy ai volontari.

Si tratta di una testimonianza dall'alto contenuto giornalistico e narrativo, scritta da chi abitualmente, attraverso pratiche spirituali e meditative, è abituato a individuare il solco immaginario che ci divide dagli altri, quelle "sbarre invisibili" della nostra esistenza che stanno portando il mondo al collasso ecologico e alla marcata differenziazione tra gli esseri umani e in genere tutti gli esseri senzienti, nostre sorelle e fratelli.

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"Abbiamo fatto in queste settimane i primi incontri al carcere di Pontedecimo, eravamo Marco ed io.


La sezione con cui la Direttrice del carcere ci permette di relazionarci è la III, detenuti maschili "protetti", ovvero persone che per le tipologie dei reati commessi (p.es. violenze su minori) o per le scelte compiute dopo l'arresto (p.es. collaboratori di giustizia) sono detenute in una zona e in una condizione particolare che li mette al riparo da eventuali atti ostili degli altri carcerati.

Non è una sezione facile oltre che per i motivi più ovvi anche perché questi detenuti a differenza degli altri non possono uscire nel cortile durante "l'ora d'aria".

Possono girare per il corridoio che collega le loro celle e visitare due piccole salette per alcune ore al giorno, ma non possono uscire dall'edificio in nessun giorno dell'anno... come è comprensibile persone che sono condannate a trascorrere 5,6, 8 o 15 anni nella medesima cella e non possono neanche uscire in cortile a guardare direttamente il cielo tendono ad accumulare una situazione di tensione, di aggressività repressa, di stress e di profondo disagio molto forti.


Il carcere in se è in una posizione abbastanza buona (per essere un carcere italiano), alla periferia di Pontedecimo, su una collina subito sopra l'Ospedale Gallino, e dal versante subito dietro iniziano i boschi e la campagna.

Il paesaggio intorno è solo da un lato "città", dagli altri è decisamente più salubre e verde e un po' questo si nota anche dalle finestre dell'istituto di detenzione, e alcune persone lo notano e da loro sollievo - come ci hanno raccontato.


Gli incontri sono andati bene, c'è un gruppetto di circa 5 persone seriamente interessate e partecipanti (ovvero circa un terzo della sezione.

Con 15 detenuti è la sezione più piccola del carcere, che conta circa 70 detenute in I sezione e 60 uomini in II sezione), che collaborano, raccontano di loro, fanno domande... in questi tre incontri Franco ha presentato il progetto, le linee guida generali, e avviato un lavoro sull'emozione-rabbia che punta sul: come riconoscerla, cosa
non fare da arrabbiati, come gestirla e poi come scegliere il "da farsi" migliore.
Un approccio molto concreto che sta permettendo un lavoro dinamico, di interazione. Abbiamo anche lasciato alcune fotocopie di un breve discorso del maestro Thich Nhat Hanh proprio su questi temi, da lui tenuto negli Stati Uniti qualche mese dopo l'esplosione delle Twin Towers.


Il gruppo dei partecipanti è molto eterogeneo.



Qualcuno si porta dietro una pesante eredità culturale e condizionamenti ad essa legati (ambito islamico dell'egitto meridionale, modalità di azione clanica, con giustizia auto-amministrata e istituto della faida come metodo di "riequilibrio" dei conflitti), qualcun'altro una bassa condizione sociale e culturale di partenza, qualcun'altro invece con citazioni anche colte (con tanto di
dáimōn di socratica memoria!) e qualche nozione basilare di yoga e meditazione.

Il "feedback" c'è però, e questa è una nota positiva non da poco. Alcuni hanno anche chiesto di poter incontrare Luca in colloquio privato aldilà del normale incontro in qualità di
counselor, e lui si è detto ben disposto e avvierà le procedure in settimana presso la Direttrice.

Spendo due parole anche sull'ambiente in sè: il carcere di Pontedecimo è una struttura "privilegiata" rispetto alla media delle carceri italiane.

Sorge in un buon posto, ha ambienti di dimensioni abbastanza capienti, del verde intorno, il fenomeno del sovraffollamento è limitato, non ci sono stati troppi atti di autolesionismo e co... detto questo: è un carcere, con il clima e tutti i problemi delle carceri.

Gli ambienti sono freddi, gli spazi limitati e un po' squallidi, il clima non certo disteso, le porte e le grate da passare numerose, la monotonia e il grigiore soverchianti, la sorveglianza molto stetta, le guardie... .

L'entrare (essendo per me la prima volta) mi ha fatto un po' effetto, in un certo senso mi ha ricordato una "iniziazione al contrario"... vari "step" da superare, cose di cui spogliarsi (cellulare, oggetti, borse, etc.), controlli da superare, domande (scontate) con risposte (altrettanto scontate) ripetute varie volte e che sembrano quasi un rito, porte e cancelli da far aprire e chiudere... in effetti è un poco come entrare in un altro piccolo mondo, contiguo al nostro eppure come separato.

La "lungaggine" per poter accedere in un certo senso aiuta e prepara gradualmente all'atmosfera. Una volta passato tutto questo e dentro non c'è disagio, c'è la cosa in sè e basta. Le cose riprendono a scorrere da sole. (Almeno, questo è quello che ho vissuto io)


Le prossime volte - da come sono venuti i discorsi - dovremmo fare un po' di meditazione sul respiro e iniziare una piccola esplorazione dei condizionamenti e della consapevolezza.
Il tema è venuto da sè.
"
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Meditazione in pubblico (quasi) improvvisata: Genova, Piazza De Ferrari 28 luglio 2011






































































Cari amici!

Avevamo pensato di organizzare un flash mob di meditazione come quello che hanno fatto a Londra? http://www.youtube.com/watch?v=kdIYXrp9hRs

Ebbene c'è già chi ha avuto questa bella idea per Genova. Inoltriamo l'avviso che abbiamo ricevuto. In molte città d'Italia è già stato organizzato con successo.

Il flash mob si è tenuto giovedì 28 luglio dalle 18 alle 19, 30.

In fondo avete link per visionare video di youtube sull'evento.


Bodishri (Silvia)

International Meditation Flash Mob/Flash Mob Internazionale di Meditazione - Giovedì 28 luglio · 18.00 - 19.30 Genova Piazza De Ferrari , Italy

Questo evento prende spunto dall’omonimo organizzato a Stoccolma dal MedMob http://www.medmob.org/


Unitevi a noi in un flash mob globale di meditazione, coordinato con oltre 50 città di tutto il mondo.

Potete stare anche solo 30 secondi, oppure godervi l’intera mezz’ora di meditazione.

Non è necessario aver meditato in precedenza per partecipare a questa esperienza.

Si può anche semplicemente solo godere del rilassamento e della pace creati dallo spazio meditativo.

Dalle 18.30 alle 19.00: Sitting Meditation. Ci siederemo a terra (chi vuole può portare a piacimento cuscini, sedie, tappetini etc.) ed entreremo nel silenzio dello spazio meditativo.

Dalle 19.00 alle 19.10: Bagno Sonoro. Dieci minuti di humming. Ognuno può usare il mantra che preferisce, ad esempio Om, Ah, Ong, Nah o qualunque altro suono che sentiamo appartenerci.

Ore 19.10 fine dell’evento.

Cosa portare: Cuscini o sgabelli da meditazione, seggioline, tappetini, stuoie, etc.

Sono tutti benvenuti, a prescindere dalle fedi religiose, dai percorsi di vita, dalle esperienze fatte, dall’età.

“Se sei un Buddista, per favore vieni. Se sei un Cristiano per favore vieni. Se sei Ebreo, Musulmano, Indu o appartieni o ti identifichi con qualsiasi altra religione, organizzazione, credo, per favore vieni. Se sei bianco, marrone, nero, giallo, rosso o di qualunque altro colore, per favore vieni.
Impareremo insieme che le errate percezioni di sé stessi e degli altri sono le fondamenta della separazione, della paura, dell’odio e della violenza; e che lo stare insieme e la collaborazione sono possibili”.

Thich Nhat Hanh

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Il nostro obiettivo:
1. Creare un ambiente nel quale persone con percorsi di vita differenti possano incontrarsi nello spazio della meditazione.
2. Condividere consapevolezza e meditazione con la gente.
3. Creare una comunione di intenti per spargere energia positiva nel mondo.
4. Dimostrare come le azioni più semplici possano creare importanti positive trasformazioni nelle strutture mentali.

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http://www.youtube.com/watch?v=9MUx89PyzWo

http://www.youtube.com/watch?v=pVmfYUMghx0

http://www.youtube.com/watch?v=SMdCgL65uy4

A questi indirizzi potete vedere su youtube brevi filmati dell'evento che si è svolto a Genova!!

lunedì 27 giugno 2011

Una primavera e un inizio di estate pieno di iniziative di volontariato

Karuna Onlus è piu' viva che mai.
Come in un pentolone in ebollizione in questo periodo le iniziative si sono moltiplicate e hanno riscosso ovunque enorme successo.

Partiamo dal progetto di aiuto ai carcerati.
Dopo tanto tempo Karuna Onlus è diventata responsabile per il carcere femminile di Genova Pontedecimo del progetto di stampo nazionale "Liberazione nella prigione" promosso dall'Istituto "Lama Tsong Khapa" di Pomaia (Pisa), attraverso il coordinatore nazionale Alessandro.
Il consulente della "mindfullness" F.C. (nella foto)
è il responsabile tecnico dell'iniziativa che ha visto nei giorni scorsi realizzarsi il primo effettivo intervento. S. e W. sono i due volontari dell'Associazione che lo coadiuvano mensilmente.
Il tutto "sotto la regia" del responsabile per il Consiglio Direttivo Mauro (Mu Wi).
Ricordiamo anche il prezioso lavoro svolto nel 2009 e nel 2010 da Natalia che ha tracciato "le basi" per la partecipazione di Karuna Onlus al progetto nazionale "Liberazione nella prigione".
Un augurio di buon lavoro a tutto lo staff!

Facciamo un passo indietro e inseriamo qualche foto del banchetto che abbiamo allestito lungo via Venti Settembre per una vendita a scopo di beneficenza, nello scorso mese di maggio.
Nonostante il caldo afoso i genovesi ci hanno dato un concreto aiuto anche questa volta e non possiamo che ringraziarli.
Abbiamo venduto libri, oggettistica per la casa, rarità di provenienza orientale e tanto altro.
Appuntamento al prossimo banchetto in settembre.

Sempre nel mese di maggio abbiamo effettuato un'altra donazione di denaro all'associazione "The Best Friend" con sede in Germania, allo scopo di aiutare i rifugiati di Maesot (Tailandia).
Si trattava del denaro proveniente da sostenitori finlandesi e dalla vendita delle magliette originali di "The Best Friend" autoprodotte nella fabbrica situata nella foresta tailandese.

Questa forma di aiuto è proseguita nello scorso fine settimana, grazie alla dottoressa Floriana Trapasso di Modena (in alto nella prima foto pubblicata nel post) e alla collaborazione del Centro Yoga di Dalmine (Bergamo).
Quest'ultima struttura ci ha ospitato in modo encomiabile grazie all'impegno di Maria Teresa e di Roberto e la dottoressa ha potuto eseguire ecografie e mammografie a scopo di beneficenza, raccogliendo le offerte libere dei pazienti bergamaschi.
Grazie a questo intervento siamo pronti a inviare a "The Best Friend" la cifra di 700 euro!!!
Grazie infinite a Floriana e agli amici di Dalmine!


domenica 19 giugno 2011

Karuna Onlus al Festival dell'Oriente

La nostra Associazione in collaborazione con l'Associazione Buddhista "Comunità Bodhidharma" parteciperà al Festival dell’Oriente che si terrà in Ottobre nelle giornate dal 28 al 31 presso "Carrara Fiere" nella città di Carrara.

Avremo a nostra disposizione uno stand di 5 x 5 metri - per 3 giorni dalle ore 10 alle ore 21 - e per questo periodo presso lo stand dovrà sempre essere presente uno di noi.

Abbiamo bisogno di collaborazione per allestire lo stand giovedì 27 (e smontare tutto domenica sera) con tappeti o moquette a terra, cuscini per stare seduti, qualche oggetto d’arredo (ovviamente in tema) e un tavolino per il materiale informativo che le varie associazioni potranno esporre per illustrare le loro attività.

Le nostre attività seguiranno un programma da definirsi e saranno:

- meditazione (4-5 cuscini x chi vuole meditare)

- dimostrazioni di yoga, qigong, taiji

- letture e poesie...

- danze e canti

- preparazione e degustazione di kimpap

- e… altro

Il nostro Segretario rappresentante è Danny (Nagabodhi).

venerdì 22 aprile 2011

L'aiuola di Piazzale Parenzo a Genova in gestione al Comitato Karuna Onlus cambia nome: si chiamerà "Minu' Ice"

Ebbene si: il lavoro di Sonia (referente per il Consiglio Direttivo del progetto di risistemazione di "rumentino") e degli altri volontari dell'associazione, in particolare Alberto e Danny ha dato i suoi frutti.

Quella che era un'aiuola sporca, poco curata, inquinata è diventata una piccola aiuola che puo' presentarsi con una veste "decorosa", al di la della presenza o meno della luce dei riflettori pubblici portati dalla manifestazione fieristica di "Euroflora 2011" a Genova.

Abbiamo quindi deciso di ridenominare lo spazio verde in nostra gestione, da "rumentino" ad aiuola "Minu' Ice", in ricordo di due nostri amici a quattro zampe recentemente scomparsi: la gattina "Minu'" e il cane "Ice".

Chiunque voglia dare un aiuto per il miglioramento dell' aiuola "Minù Ice" è il benvenuto.

martedì 19 aprile 2011

"Kiitos" (grazie) agli amici finlandesi!


Dalla Finlandia sono giunti alcune centinaia di euro di donazione sul conto corrente di Karuna Onlus a favore del progetto di aiuto ai rifugiati dalla Birmania.

Li hanno donati alcuni praticanti buddhisti e altre persone comuni che hanno preso a cuore le condizioni dei rifugiati e, soprattutto, degli abitanti (alcuni ormai ex abitanti) della discarica di rifiuti di Maesot, al confine tra Birmania e Tailandia.

Karuna Onlus durante il corrente anno si occupa di reperire fondi da destinare a questa forma di aiuto.

E chi avrebbe detto che in persone "nordiche" e "fredde" come sono spesso dipinti gli abitanti della Scandinavia si celano "cuori" così caldi?

"Kiitos" (grazie) a tutti loro!

mercoledì 6 aprile 2011

Dona il 5 per mille dell'I.R.P.E.F. a Karuna Onlus!

Nella prossima dichiarazione dei redditi modello 730 o modello Unico o con l'apposito modulo allegato al Cud 2011 regala a Karuna Onlus il 5 per mille dell'imposta I.R.P.E.F. che annualmente sostieni!

Karuna Onlus beneficia gli esseri senzienti e non, ovunque vi sia sofferenza, operando con la massima trasparenza e onestà.

Grazie per il Tuo contributo.......nell'apposito spazio delle dichiarazioni segna il numero del nostro codice fiscale:

95120790100

mercoledì 30 marzo 2011

Corso di cucina vegetariana e vegana presso l'Associazione culturale "Chang Cheng" a Genova






Sabato 2 aprile dalla mattina fino a pranzo, presso l'Associazione Chang Cheng, Via Cairoli 8,
si terrà un corso di cucina vegetariana e vegana. Tutti quelli che desiderano partecipare, o chiedere informazioni, possono chiamare Li Wei: 3395413005.
Il corso è gratuito.
Partecipate numerosi!!
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Grazie a Li Wei e ai numerosi partecipanti al corso: oltre trenta persone!
Karuna Onlus era rappresentata dai consiglieri Silvia e Walter.
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sabato 5 marzo 2011

Continuano le migliorie nell'aiuola in gestione presso Piazzale Parenzo a Genova


Grazie alla disponibilità di Danny che si è prodigato con generosità e cura nell'impianto di nuove piante, recinzione e aggiunta di terra e sassolini, la nostra aiuola sta cambiando volto... speriamo che le persone possano fruire di questo nuovo look, come una piccola sorpresa di "gioia verde" nel cemento.

Presto, a definitivo conseguimento del risultato, cercheremo di ottenere il riconoscimento ufficiale del nostro lavoro con una targa del comune, che attesti il nostro intervento e sia di richiamo al rispetto dell'ambiente da parte dei cittadini.


**Fotografie di aggiornamento del 19/03**




domenica 20 febbraio 2011

"Rumentino" di Piazzale Parenzo a Genova: intervento di pulizia e decoro del 19 febbraio 2011

Ciao a tutti!
L'attività di cura del verde cittadino nell'aiuola di Piazzale Parenzo, Genova - Marassi, con l'avvicinarsi della primavera riprende a pieno ritmo!

Pubblico le foto dell'ultimo intervento e ringrazio Alberto e Daniele per il grandissimo aiuto!
Sonia